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SERATA STOP TTIP

Il 22 gennaio si è svolto, ad Assago, un incontro sul TTIP e Salute.

Alla serata, moderata da Andrea Cegna collaboratore di Radio Popolare, erano presenti:

Cinzia Scaffidi -Vice Presidente di Slow Food Italia

Eleonora Evi -Europarlamentare M5S

Alfredo Somoza -Presidente Istituto Cooperazione Economica Internazionale.

I relatori che hanno presidiato all’assemblea  sono stati in grado di spiegare alle molte persone presenti i molteplici aspetti del TTIP (trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti).

Nella speranza di poter organizzare in futuro altre serate si ringraziano tutti i partecipanti.

Per chi non fosse riuscito a presenziare all’incontro il comitato organizzatore ha video ripreso l’intera serata.

Unica pecca della serata la totale assenza di rappresentanti della Maggioranza comunale e del PD di Assago.

Roberto Murolo

BRICCONI o BRIC ?

A poche ore dal risultato del referendum in Grecia, nessuno sa che cosa succederà alla Grecia e all’Europa, se vincerà il SI o il NO.
Quindi, appelliamoci a Socrate e al “so di non sapere”.
Ma, premesso che personalmente tifo per il “NO” (che non vuol dire fuori dall’Europa ma costruiamo una nuova Europa), una cosa la so: che esistono i Bricconi.
Chi sono costoro? Sono le medesime entità europee del neo-liberismo di Berlino, Strasburgo e Bruxelles unite indissolubilmente a quelle di Washington , perché la c.d. Europa che non funziona in modo unificato è unita si ma alla Nato e agli USA che la comandano!
E allora perché non sperimentare un’altra strada: abbandoniamo i Bricconi ed uniamoci ai Bric (Brasile, Russia, India, Cina), paesi che che condividono una situazione economica in via di sviluppo, una grande popolazione , un immenso territorio, abbondanti risorse naturali strategiche e, cosa più importante, sono stati caratterizzati da una forte crescita del prodotto interno lordo e della quota nel commercio mondiale, alla faccia del Ttip l’accordo commerciale del libero scambio che, attraverso l’abbattimento totale delle tariffe e degli standard applicati ai prodotti, ci renderebbe definitivamente e indissolubilmente dipendenti dagli USA e dalle loro multinazionali.