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VITTORIA DI P(d)IRRO

De Luca nel mese di gennaio è stato condannato in primo grado dal tribunale penale di Salerno per abuso d’ufficio, per la questione della termovalorizzazione di Salerno. Successivamente il prefetto di Salerno lo ha sospeso in base alla legge Severino per 18 mesi. Questa sospensione, già vigente prima della sua candidatura, gli avrebbe dovuto impedire di candidarsi.Per la candidatura regionale la legge Severino lo rende incompatibile: nel momento in cui verrà proclamato eletto dall’ ufficio centrale regionale, presso la Corte di Appello di Napoli, De Luca verrà sospeso di diritto dalla carica di consigliere regionale e quindi di Presidente della giunta regionale. Quindi, essendo sospeso di diritto, tutto quello che farà De Luca sarà illecito, illegittimo e comporterà anche delle conseguenze, eventualmente penali. Se il prefetto di Napoli o il premier ( che dovranno prenderne atto ed emanare un provvedimento di accertamento dell’intervenuta sospensione) non dovessero osservare la legge Severino, si aprirebbero scenari di responsabilità penali in capo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Prefetto.

Riassumendo: Renzi (Pd) ha permesso comunque che De Luca (Pd) si candidasse, la Bindi (Pd) lo ha considerato “impresentabile”, Renzi (Pd) non ha mosso obiezioni, De Luca (Pd) una volta eletto ha querelato la Bindi (Pd), Renzi (Pd) non ha preso posizione a difesa della Bindi (Pd), Renzi (Pd) dovrà sospendere De Luca (Pd) dalla carica….
Vittoria di Pd, vittoria di Pirro !

RIASSUNTINO…

Allora riassumiamo:
– esiste una Commissione Parlamentare Antimafia, composta da 25 deputati e da 25 senatori di tutti i partiti, che, a settembre 2014, si è data un codice etico di autoregolamentazione per le candidature;
– cioè ha detto ai partiti “guardate che per chi aderirà a questo codice la Commissione vaglierà i profili dei candidati e dirà chi è impresentabile, in quanto coinvolto in processi per reati, direttamente o indirettamente, legati alla mafia”;
– poiché tutti i partiti hanno aderito, la Commissione ha cominciato a verificare le liste presentate il 2 maggio per le regionali. Ciò ha voluto dire interpellare tutte le Prefetture d’Italia interessate (in funzione della residenza dei singoli nominativi), in quanto (udite, udite!) all’alba del 3° millennio l’Italia NON dispone di un casellario giudiziario unificato…(e questa già la dice lunga…);
– una volta pervenute le risposte dalle Prefetture, la Commissione ha dovuto effettuare le opportune verifiche, riuscendo a presentare i risultati solo a ridosso delle elezioni;
– sembra ora strano che la Commissione, una volta tanto che fa il suo dovere, cioè dice ai cittadini “guardate che questi sono impresentabili”, il partito c.d. “democratico” (che dice di ereditare la questione morale di Berlinguer !) invece di attaccare i suoi impresentabili e cacciarli a pedate, cosa fa? Attacca la Presidente della Commissione (Rosi Bindi), peraltro del Pd anche lei…!!
P.S. quanto sopra a beneficio dei non informati, onde evitare che continuino a farsi prendere per il culo (a meno che non piaccia o sia sia conniventi…)