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SOTTO IL MATERASSO, MOLTO

Alla fine, sapete qual’è il vero “tesoretto” ?
Quello che i Partiti hanno nascosto sotto il materasso negli ultimi vent’anni: a fronte di spese accertate per campagne elettorali pari a 720 milioni, i rimborsi elettorali hanno portato nelle casse 2,5 miliardi (dossier pubblicato da Ass. Openpolis).
Il surplus è pari a 1,7 miliardi che VOI (loro elettori) avete versato “a vostra insaputa”.
E continuate tranquillamente a elargire, visto i risultati delle recenti Regionali : soddisfatti coloro che hanno votato per i Partiti che sono stati al Governo, coloro che hanno votato per i trasformisti, coloro che hanno votato per i “desaparecidos”, ex-cespugliotti, coloro che hanno votato per gli “impresentabili” (mentre l’impresentato Renzi volava in Afghanistan…) e coloro che (non conoscendo la storia) si sono fatti infinocchiare da un venditore di razzismo (aspirapolvere di voti che prima appartenevano al delinquente affabulatore).
E non dimentichiamoci anche di quell’italiano su due (due su tre se non esistesse il M5S) che se ne è rimasto a casa (o ha fatto il ponte), facendo così vincere gli “astenemos” in luogo dei “podemos”…..

“PODEMOS” O SE LI TENEMOS ??

Le elezioni amministrative in Spagna hanno dimostrato che il popolo comincia ad averne pieni i coglioni ad essere guidati da politici parassiti.
Una grande mobilitazione di elettorato giovane, recependo il messaggio del leader di “Podemos” (il 36enne professore gramsciano Pablo Iglesias), ha detto basta all’austerità e alla corruzione, sconfiggendo e ridimensionando Pp e Pso a Madrid e Barcellona.
Un bel messaggio, all’alba delle elezioni regionali in Italia.
Ma riuscirà l’elettore italiano a svegliarsi o, come la bella addormentata nel bosco, rimarrà appisolato davanti la Tv ad ascoltare il poco di nuovo (e quel poco perlopiù falso) che hanno da dire i due Mattei, continuando a farsi trattare come carne di cannone, o di porco ?????

“Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.”
(Pier Paolo Pasolini)