ASSAGO AVEVA UN CAMPO DA BASEBALL

Si è proprio così Assago aveva un campo da baseball.

Un campo invidiato da città ben più grandi della nostra.

Questo è lo stato in essere del “nostro” campo

Questa foto, ricavata da google earth, invece risale a qualche anno fa era il 2015

Come potete ben notare il diamante (parte del campo in terra rossa dove vengono posizionate le basi) area cruciale per il gioco del baseball non esiste più.

Dai primi mesi del 2017 noi del M5S di Assago ci stiamo interessando all’argomento.

E’ uscito anche un articolo che parla della situazione del parco agricolo dove viene sottolineato lo stato di abbandono del campo.

Il nostro consigliere Lo Presti ed io abbiamo richiesto diversi documenti in comune tra cui la convenzione che regola la gestione del campo e le ricevute di pagamento del canone.

Dopo alcune difficoltà siamo entrati in possesso dei documenti richiesti.

Con una lettera protocollata in data 10 gennaio 2018 abbiamo chiesto cosa intendeva fare l’amministrazione per ovviare allo stato di abbandono del campo

Ecco parte della richiesta, estrapolata dal referente del comune, a cui è stata data risposta.

“ si accerta di fatto lo stato di abbandono dell’area , non è più visibile neanche il diamante del campo da gioco”:

quali provvedimenti immediati intenda mettere in atto, mediante i propri uffici tecnici, affinché la Rayo baseball ASD riporti l’intera area allo stato di manutenzione come previsto dal contratto essere?”

Ed ecco parte  della risposta:

Durante l’inverno causa mancanza di utilizzo del campo e causa tempo piovoso, oltre alla concomitanza del particolare tipo di terreno su cui è stato costruito il campo, si ha come risultato una crescita abbondante di erba selvatica su tutto il campo con maggior evidenza in termini di contrasto cromatico nella parte della terra rossa. Le operazioni di eliminazione delle erbacce dalla terra rossa richiedono in primis l’uso di diserbante e poi in un secondo momento operazioni di rastrellatura, piallatura e posa di nuova terra rossa; il problema principale per la manutenzione della terra rossa è dovuto al fatto che il periodo piovoso/molto umido neutralizza totalmente gli effetti del diserbante (viene fortemente diluito perdendo così la sua efficacia) e quindi inutili procedere con le successive fasi di sistemazione; ad inizio di ogni stagione la porzione di terra rossa viene prontamente ripristinata tramite il processo di cui sopra. Oltre alle varie operazioni di ripristino della terra rossa vengono effettuate diverse seminature di erba scelta sulla zona erbosa del campo interno (diamante). Il campo nella sua totalità viene piallato ogni anno e l’erba tagliata con regolarità. Ad ogni fine allenamento viene anche piallata manualmente con un rullo tutta la zona di terra rossa (casa base, corsie ecc) utilizzata durante l’allenamento.

Le foto del campo sono state realizzate a metà agosto e la situazione non è cambiata e il diamanta rimane invisibile.

Al lettore libera opinione noi riportiamo solo i fatti.

Noi siamo certi che tutto questo non dipenda dal fatto che alcuni componenti della maggioranza, con relativi parenti, siano anche soci dell’associazione che ha in concessione il campo.

Ma vogliamo che un campo pagato da tutti i cittadini venga mantenuto nel tempo per permettere a più persone possibile di usufruirne.

Quasi mi dimenticavo in data 04/2018 il PD ha presentato una mozione in consiglio comunale riguardante lo stesso argomento……che tempistica.

Buona giornata a tutti.

Roberto Murolo

 

 

 

 

I GIOCHI PER I BAMBINI AD ASSAGO…….SOLO DOVE SON BEN VISIBILI

Ebbene si ad Assago la nostra amministrazione guidata da Musella installa i giochi per i bambini nei luoghi ben visibili spostandoli da dove si era già stabilito di montarli.

E’ stato brutto leggere la lettera firmata dal sindaco Musella dove viene richiesto di spostare la struttura gioco “Nave dei Pirati” dalla zona D4, dove era originariamente previsto, in Largo Padre Pio.

Lettera del sindaco

Download (PDF, 240KB)

Allora è proprio vero che questa giunta lascia morire le periferie.

Nel nostro comune non devono esistere zone visibili e zone non visibili.

Quindi dopo il ponte che non c’è ora abbiamo anche la nave dei pirati ben visibile.

Non vedo l’ora di andare a votare.

 

 

 

DISCUSSA MOZIONE SUL DIVIETO DI CACCIA SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

Mercoledì 27 settembre si è discussa e votata la mozione presentata dal consigliere M5S Maurizio Lo Presti riguardante il divieto di caccia su tutto il territorio.

Qui di seguito riportata: Premesso che la L.R. 26 del 16.08.1993, all’art. 43, comma 1) lettera e), prevede il divieto dell’esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro ed a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali, quelle agro-silvo-pastorali, nonché consortili o vicinali ad uso pubblico; Comma f) prevede il divieto di sparare da distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezza la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzioni di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili eccettuate quelle poderali ed interpoderali, nonché agro-silvo-pastorali; di funivie, filovie ed altri impianti di trasporto a sospensione; di stazzi, recinti ed altre aree delimitate e destinate al ricovero ed all’alimentazione del bestiame nel periodo di utilizzazione agro-silvo-pastorale; Considerato che Negli ultimi anni, è stata più volte segnalata dai cittadini, alle forze dell’ordine, la presenza di cacciatori nelle vicinanze, o addirittura all’interno, del Parco Agricolo; Che tale circostanza mette di fatto in pericolo non solo gli abituali visitatori del Parco ma anche i cittadini residenti nelle vicinanze del Parco stesso; Si richiede al Consiglio comunale di votare la seguente mozione: Alla luce di quanto sopra esposto “Il Consiglio comunale delibera di dare mandato agli uffici preposti di predisporre tutti gli atti amministrativi ed i regolamenti necessari per vietare la caccia su tutto il territorio di Assago”

Come già ci aspettavamo la mozione non è stata accolta e la maggioranza del consiglio al di fuori di Lo Presti ha votato la seguente delibera:

Il Consiglio comunale non accoglie la proposta di mozione prot. n. 14968/2017 presentata dal gruppo consigliare “Movimento 5 Stelle” Assago avente per oggetto richiesta: “Mozione art. 84 comma 6 – Regolamento Consiglio Comunale- Divieto di caccia su tutto il territorio comunale”, in quanto l’argomento in oggetto non riguarda direttamente le funzioni di indirizzo e di controllo politico amministrativo del Consiglio comunale ed altre competenze allo stesso attribuite dalle leggi e dallo statuto, poiché la materia risulta essere di competenza della Regione Lombardia;

A noi interessava che il consiglio prendesse una posizione a riguardo e questo siamo riusciti ad ottenerlo visto che è passata la seguente delibera:

Il Consiglio comunale, condividendo l’argomento dà mandato agli uffici comunali competenti di procedere quale parte attiva con Regione Lombardia al fine di avviare un confronto necessario per una attività di informazione dettagliata e specifica in merito a tale argomentazione ed in particolare sui divieti di cui all’art. 43 della L.R. 26/93 da contestualizzare nel territorio urbanizzato di Assago anche attraverso ulteriore cartellonistica regolamentare anch’essa di competenza di Regione Lombardia;

Siamo sempre dalla parte dei cittadini i fatti parlano per noi.

Unico rammarico? In consiglio sono tutti contro la caccia ma nessuno prima di noi si era mosso concretamente.

 

 

SCORDATI SCORDATI…… MA ADESSO SON TORNATI ! TORNATI CHI ? I PESCI

A distanza di anni a valle verso Basiglio sono tornati i nostri pesci: i persici, black bass (boccalone), pighi, cavedani, gobbioni e le alborelle la loro presenza è indice di limpidezza delle acque perché sono specie molto sensibili all’inquinamento.

TUTTO QUESTO NON E’ AVVENUTO PER CASO ma è il risultato di anni d’impegno.

Nelle ultime elezioni siamo riusciti ad entrare in consiglio con il nostro portavoce Maurizio Lo Presti e da quel momento ci siamo messi subito al lavoro per eliminare definitivamente gli sversamenti della fognatura e del depuratore nelle rogge che attraversano Assago. Un grosso aiuto ci é stato dato da Tony Bruson che fa parte dell’Associazione Occhi Aperti.

Chi abita ad Assago  o chi attraversa il nostro paese si ricorderà benissimo del cattivo odore che arrivava dalle rogge.

Questa é la situazione che abbiamo trovato:

 

Abbiamo fatto interrogazioni in consiglio comunale ma queste non sono bastate perché la maggioranza continuava a sostenere che il problema era a monte del nostro comune.

Peccato che ci siano documenti ufficiali che sostengano il contrario.

Non bastando più solo Bruson e Lo Presti a loro si sono aggiunte altre persone tra cui il sottoscritto e Davide Gelmini.

Non avendo avuto risposte esaustive siamo passati alle segnalazioni presso il comando della polizia municipale e gli uffici preposti ed ad ogni sversamento abbiamo chiamato il pronto intervento.

Vedasi situazione Parco Agricolo

Vi ricordate la salmonella trovata nel Cavo Borromeo? Il sindaco Musella ha si fatto l’ordinanza ma non avendola pubblicizzata adeguatamente nessuno sapeva nulla.

Noi per renderla nota ci siamo inventati la gara di pesca alla salmonella.

Tutto questo ha acceso i riflettori sul  nostro comune e ha portato i primi risultati.

Sono stati fatti lavori importanti al depuratore e alla rete fognaria.

E’ stata fatta la manutenzione dell’alveo del Cavo Borromeo e il fondale è tornato alle sue origini.

Il Borromeo, la Corsa e la Brianzona sono ancora dei sorvegliati speciali.

Il nostro operato da fastidio a Musella & Company ne è la riprova il fatto che quando chiediamo lo spazio per fare il banchetto informativo ci viene concesso sempre più lontano e nascosto dalle sagre/feste e con vincoli che violano la stessa Costituzione Italiana.

Ad esempio “all’obbligo del concessionario di non effettuare propaganda vocale e di non utilizzare strumenti di diffusione sonora” estratto di una concessione.

Ma la vera opposizione lavora per il bene di  tutti i  cittadini.

Roberto Murolo