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DOPO LA MARCIA…

 

Dopo la marcia su Roma e il “marcio” in Parlamento, ecco la marcia del M5S per il “Reddito di cittadinanza”.

Al grido “Fuori la mafia dallo Stato”, “Libertà-libertà” e “Reddito di cittadinanza, per l’Italia l’ultima speranza”, anche il M5S di Assago ha partecipato alla marcia Perugia-Assisi, organizzata per sostenere la legge sul Reddito di Cittadinanza perchè, come dice Grillo: «Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5s ma verso i cittadini!”

Ma una marcia anche per dire NO al razzismo, alla guerra, alla mafia, alla corruzione, al voto di scambio, alla cementificazione e SI al lavoro, alla casa, alla identificazione e regolarizzazione di tutti gli immigrati, a un sistema fiscale unico per l’Europa.

E’stata una marcia “francesca”, per quattro ottime ragioni: perché si andava verso Assisi (la patria di San Francesco), perché il Movimento è nato il 5 ottobre (2009) giorno di San Francesco, perché la figura del suo fondatore – Casaleggio – ha un po’ del messianico, ma (soprattutto) perché c’è una vicinanza morale coi dettami francescani, atteso l’obiettivo della marcia e cioè gli “ultimi” (ovvero quelli sotto la soglia di povertà).

Una lunga marcia, in mezzo ad una folla grondante passione e tifo: insieme ad altri 25.000 cittadini: giovani, anziani ed anche piccoli con le loro famiglie, uomini e donne indifferentemente dal colore della pelle ed estrazione sociale.

Che hanno marciato per 19 Km, diventati poi 24 “grazie” al sindaco di Bastia Umbra – Stefano Ansideri –  che ha imposto una deviazione di 5 Km per evitare il passaggio in mezzo al suo Paese: forse per la sua appartenenza ad altri fratelli (Fratelli d’Italia) o forse perché non condivide l’istanza, visto che al punto 3 del suo programma elettorale “Politiche per le categorie deboli” si parla solo di anziani !

Una marcia che è un po’ un ritorno alle origini, come i primi V-Day, in mezzo a Beppe ed ai parlamentari del Movimento: perché noi non siamo una forza politica, ma una forza “sociale”. Perché i “loro” parlamentari rappresentano la Casta, mentre i “nostri” semplici cittadini al servizio degli italiani, che hanno marciato senza scorta e protezione!

Un forza che, purtroppo, non appartiene ad una Repubblica e basta, ma ad una Repubblica “cieca”, perché formata da tanti cittadini che non vogliono (o non possono) vedere e sono addormentati davanti le Tv da vent’anni!

Ad una Repubblica dove non c’è più spazio in Parlamento per i disonesti, perché è già al completo !

Ad una Repubblica, dove gran parte dei suoi cittadini sono pronti a farsi imbonire da chi dice loro che “E’ un’utopia sognare il reddito di cittadinanza”.

Peccato che anche l’ingresso in Parlamento del M5S era considerata un’utopia!

Ma l’utopia – come dice Galeano – “serve a comunicare!”

E ieri, siamo andati in marcia per comunicare!