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FONDAMENTALISMO, OSCURANTISMO E RELAZIONI PERICOLOSE.

Cosa successe , nel 632, alla morte del Profeta Maometto ? Di fatto, una scissione per la sua successione: da una parte i Sunniti che volevano nominare il compagno di Maometto, dall’altra gli sciiti ,che optavano per una successione dinastica. Oggi gli sciiti (10%) si trovano prevalentemente in Iran mentre i Sunniti (90%) in Arabia Saudita ed altri Paesi.
Ma oggi la tensione tra Iran e Arabia Saudita si è riacutizzata per via della decisione di quest’ultima di condannare a morte un leader religioso sciita, con la conseguente reazione dell’Iran. Si continua a sostenere che questa sia una crisi di religione, ma in realtà è una guerra, per lo più, d’affari (leggi petrolio): da una parte un vero stato canaglia (l’Arabia Saudita) pregno di fondamentalismo e oscurantismo, che vuole intensificare il proprio predominio territoriale, avere pieno controllo sui paesi del golfo fino allo Yemen e piazzarsi come unico attore mediorientale d’interscambio economico con l’Occidente e l’Africa; per questo si avvale strumentalmente anche del terrorismo, sostenendo l’Isis. Dall’altra l’Iran che rivendica il suo ruolo sull’area e la storica difesa della minoranza sciita e, negli ultimi 15 anni, sempre più isolato per via delle sanzioni economiche internazionali (con una certa apertura ultimamente, grazie alla risoluzione sulla non produzione di armi nucleari).
Tali attori godono (come al solito) di “relazioni pericolose” : da un parte gli USA (alleati da sempre dei sauditi) che hanno tutto l’interesse a spingere i confini della NATO sempre più verso la Russia, dall’altra Putin che non vuole mollare l’osso da una zona storicamente sotto il controllo militare russo, avendo in Siria (dopo aver perso l’alleato libico) l’ultima base disponibile sul mediterraneo.
Poi c’è la Turchia che non vuole essere scalzata come paese di transito di gran parte dei gasdotti che giungono nel vecchio continente e Israele che ha tutto l’interesse a circondarsi di paesi amici degli Stati Uniti.
Buon ultima arriva l’Europa che fa il suo solito vecchio sporco gioco: con una mano condanna le violazioni dei diritti umani e con l’altra vende armi a tutti i paesi in crisi (nell’ultimo quinquennio solo l’Italia ha venduto un miliardo e 200 milioni di euro di armi all’Arabia Saudita).
In questo immenso caos, il solo che se ne sta giovando si chiama terrorismo: ieri Al-Qaeda oggi ISIS, domani chissà.Un terrorismo strumentale al sistema, alimentato dal sistema e per questo pericolosissimo.
Che deve fare allora l’Italia ? Occorre fermare subito ogni forma di collaborazione economica e persino istituzionale coi paesi che giocano sulle nostre vite, ridiscutere le condizioni della nostra partecipazione alla NATO, non vendere più armi e interrompere gradualmente l’importazione di energia estera riconvertendo la produzione interna a fonti alternative per una vera indipendenza energetica.
Ma Renzi giglio fiorentino, ce le ha le palle per fare tutto ciò…?

PARIGI VAL BENE UNA MESSA..?

Si, secondo i kamikaze islamici che hanno seminato la morte a Parigi e che si sono guadagnati le loro vergini in paradiso !
Militanti dell’Isis (che ha già rivendicato gli attentati) , un’organizzazione terroristica senza precedenti (sovvenzionata da paesi arabi e dai poteri che vogliono strumentalizzare) opera a livello globale in modo simmetrico (guerra di tipo tradizionale che schiera eserciti) e asimmetrico (guerra non tradizionale, che utilizza attentati sul territorio schierando kamikaze).
Quest’ultimo costituisce una seria minaccia perché il nemico lo vedi solo quando entra in azione e, a quel punto, puoi solo limitare i danni.
A questo punto, in Italia, occorre seriamente chiedersi se le manifestazioni per il prossimo Giubileo (che durerà ben dodici mesi ,con afflusso di milioni di pellegrini cristiani da tutto il mondo), non vadano sospese !
Ma la domanda che personalmente mi pongo è : perché ancora non si sono viste , in Europa e nel resto del mondo occidentale, cortei di protesta di mussulmani, relativisti e liberali , che condannino i loro simili integralisti e ortodossi ..??
Magari , relativamente alla Francia (dove vivono sei milioni di mussulmani), con in testa al corteo, i familiari dei quindici islamici ammazzati cruentemente dai loro “fratelli”…????

Non è che, per caso, siamo di fronte ad un conflitto di carattere etnico-religioso che potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale ??
E, se si, non dovrebbero milioni di occidentali andare anche loro in corteo per protestare contro i loro governanti che hanno creato i presupposti di questo conflitto: negli Usa e Inghilterra, relativamente all’invasione in Irak, nella stessa Francia (e Italia) per il defenestramento di Gheddafi in Libia…??
Amen !

 

MARCHI E RIMARCHI STORICI

Dopo la stella di Davide imposta dai nazisti agli ebrei ecco il marchio “Nun” sulle case dei cristiani imposto dalle milizie del nuovo “Grande Califfato” dell’Isis che continua ad espandersi a nord dell’Iraq e Kurdistan, con l’obiettivo di conquistare le capitali arabe (a cominciare da Bagdad e Damasco).

Così l’Iraq, dopo il Vietnam e l’Afghanistan, diventa il cimitero delle ambizioni americane. Dove prima regnavano dei dittatori (Saddam , Gheddafi) adesso regna il caos, effetto di una primavera araba che l’inerzia delle democrazie occidentali non hanno saputo gestire accogliendo le sacrosante istanze di libertà.
Sunniti contro sciiti: una guerra “petrol-religiosa” condotta da saccheggiatori e stupratori di donne al grido di “Allah è grande” con un Corano “apocrifo” in tasca (riscritto da quale rais?), visto che quello “originale” vieta assolutamente l’omicidio fra fratelli mussulmani.
E poi, mussulmani contro cristiani: è l’inizio dell’undicesima crociata ? Quando vedremo marchiare, per ritorsione, le case dei mussulmani ???