DISCUSSA MOZIONE SUL DIVIETO DI CACCIA SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

Mercoledì 27 settembre si è discussa e votata la mozione presentata dal consigliere M5S Maurizio Lo Presti riguardante il divieto di caccia su tutto il territorio.

Qui di seguito riportata: Premesso che la L.R. 26 del 16.08.1993, all’art. 43, comma 1) lettera e), prevede il divieto dell’esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro ed a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali, quelle agro-silvo-pastorali, nonché consortili o vicinali ad uso pubblico; Comma f) prevede il divieto di sparare da distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezza la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzioni di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili eccettuate quelle poderali ed interpoderali, nonché agro-silvo-pastorali; di funivie, filovie ed altri impianti di trasporto a sospensione; di stazzi, recinti ed altre aree delimitate e destinate al ricovero ed all’alimentazione del bestiame nel periodo di utilizzazione agro-silvo-pastorale; Considerato che Negli ultimi anni, è stata più volte segnalata dai cittadini, alle forze dell’ordine, la presenza di cacciatori nelle vicinanze, o addirittura all’interno, del Parco Agricolo; Che tale circostanza mette di fatto in pericolo non solo gli abituali visitatori del Parco ma anche i cittadini residenti nelle vicinanze del Parco stesso; Si richiede al Consiglio comunale di votare la seguente mozione: Alla luce di quanto sopra esposto “Il Consiglio comunale delibera di dare mandato agli uffici preposti di predisporre tutti gli atti amministrativi ed i regolamenti necessari per vietare la caccia su tutto il territorio di Assago”

Come già ci aspettavamo la mozione non è stata accolta e la maggioranza del consiglio al di fuori di Lo Presti ha votato la seguente delibera:

Il Consiglio comunale non accoglie la proposta di mozione prot. n. 14968/2017 presentata dal gruppo consigliare “Movimento 5 Stelle” Assago avente per oggetto richiesta: “Mozione art. 84 comma 6 – Regolamento Consiglio Comunale- Divieto di caccia su tutto il territorio comunale”, in quanto l’argomento in oggetto non riguarda direttamente le funzioni di indirizzo e di controllo politico amministrativo del Consiglio comunale ed altre competenze allo stesso attribuite dalle leggi e dallo statuto, poiché la materia risulta essere di competenza della Regione Lombardia;

A noi interessava che il consiglio prendesse una posizione a riguardo e questo siamo riusciti ad ottenerlo visto che è passata la seguente delibera:

Il Consiglio comunale, condividendo l’argomento dà mandato agli uffici comunali competenti di procedere quale parte attiva con Regione Lombardia al fine di avviare un confronto necessario per una attività di informazione dettagliata e specifica in merito a tale argomentazione ed in particolare sui divieti di cui all’art. 43 della L.R. 26/93 da contestualizzare nel territorio urbanizzato di Assago anche attraverso ulteriore cartellonistica regolamentare anch’essa di competenza di Regione Lombardia;

Siamo sempre dalla parte dei cittadini i fatti parlano per noi.

Unico rammarico? In consiglio sono tutti contro la caccia ma nessuno prima di noi si era mosso concretamente.

 

 

LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE 2.0 DELLA GIUNTA MUSELLA

Nei week-and del Palio il consigliere Lo Presti ha richiesto il permesso di occupazione del suolo pubblico per il nostro gazebo/banchetto per attività di propaganda politica.

Il permesso veniva rilasciato con la subordinata.

“all’obbligo del concessionario di non effettuare propaganda vocale e di non utilizzare strumenti di diffusione sonora”

Questo viola l’articolo 21 della Costituzione Italiana che garantisce la libertà di espressione.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”

Tutto questo ad Assago è stato negato.

Non contenti ci hanno autorizzati un giorno vicino alla posta lontano dal passaggio pedonale e l’ultimo week-and nel parcheggio di via Matteotti vicino alla casa dell’acqua in mezzo alle macchine.

Mentre loro, molto democraticamente, facevano propaganda politica all’interno dello spazio riservato al comune.

Lo Presti ha protocollato un’interrogazione che verrà discussa in Consiglio martedì sera.

Vediamo cosa risponderà il Sindaco Musella.

Qui di seguito l’interrogazione:

Download (PDF, 644KB)

 

INTERROGAZIONE VIABILITA’ PONTE MILANO-GENOVA FRA LA ROTONDA DI VIA DI VITTORIO E LA ROTONDA DI VIA MILANOFIORI

Dopo la segnalazione di una cittadina Maurizio Lo Presti  ha protocollato un’interrogazione riguardante la viabilità sul ponte fra la rotonda di via Di Vittorio e la rotonda di via Milanofiori.

Sono anni che denunciamo le criticità della zona Milanofiori-Forum ma, dopo i tanti annunci, ancora nulla è stato fatto da questa amministrazione.

In particolare il consigliere M5S chiede se l’amministrazione ha intenzione nel breve di affrontare e risolvere la suddetta problematica che interessa tutti i cittadini ed in particolare i residenti del nuovo quartiere della Bazzana abbandonati a se stessi senza servizi e senza collegamenti pedonali.

Se volete avere la risposta dal vivo dell’amministrazione venite di persona martedì 20 giugno al Consiglio Comunale anche perché la tanto democratica maggioranza non vuole la diretta video.

Qui di seguito l’interrogazione:

Download (PDF, 552KB)

INTERROGAZIONE SULLA INDAGINE DDA SUGLI AFFARI DEL CLAN DEI “LAUDANI”

Al Consiglio Comunale di martedì 20 giugno il sindaco Musella dovrà rispondere all’interrogazione presentata dal nostro portavoce Lo Presti Maurizio.

Dovrà chiarire la sua posizione rispetto all’indagine del Procuratore Ida Bocassini, al fine di evitare facili speculazioni e di tutelare anche il nome del Comune di Assago.

Siete tutti invitati a partecipare.

Interrogazione:

Download (PDF, 238KB)

I MARCIAPIEDI DI VIA DI VITTORIO SONO SICURI ?

No non lo sono.

L’altro giorno tornando a casa, a piedi, dalla fermata MM FORUM percorrevo la via Di Vittorio e mi accorgevo che il cordolo che divide la pista ciclabile/pedonale dalla lingua di prato dal Forum al Cavo Borromeo è montato al contrario. Quindi con lo spigolo vivo rivolto verso i pedoni e/o ciclisti e non come dovrebbe essere verso la striscia di prato

.

Giungendo poi alla rotonda del Royal Garden, centro sportivo, mi rendevo conto che i lavori per il nuovo marciapiede non sono conclusi perché manca ancora una parte di asfalto con il pericolo che qualche d’uno possa inciampare e cadere.

Quindi secondo voi cosa ho fatto?

Ho segnalato il tutto al comando dei vigili urbani di Assago.

Speriamo che prima o poi cambi l’operato di questa giunta o meglio ancora che cambi la giunta.

Roberto Murolo

 

 

SITUAZIONE PARCO VIA CORSICA

L’altra sera passando da via Corsica per raggiungere il comune mi rendevo conto della condizione di abbandono in cui si trova il parco.

Non parlo dei bellissimi fiori ma:

  • delle panchine, tavoli, ponte con parti mancanti o rotte
  • della fontanella che perde e ha creato uno stagno
  • del cancello che divide il parco dalla roggia senza un lucchetto dove un bambino, aprendolo, può facilmente caderci dentro
  • dalle macerie di un muretto abbandonate li da tempo
  • dalla pavimentazione mancante e dal bordo in cemento con spigoli vivi della “collinetta” alle spalle della fontanella

Con il cellulare ho fatto delle foto che ho allegato alla segnalazione che ho prontamente consegnato al comune.

Delle persone che erano li presenti mi hanno confermato che questa situazione si protrae da anni.

Non è possibile che questa Giunta pensi solo ai fiori e non alla sostanza.

Meditate gente meditate.

Roberto Murolo

 

SICUREZZA LAVORI AMPLIAMENTO MENSA SCOLASTICA

In data 07/11/2016, durante le ore scolastiche, l’impresa esecutrice delle opere in oggetto, ha proceduto alla demolizione della scala di emergenza in ferro senza avvisare la scuola nella persona della Dirigente scolastica e/o RSPP del plesso scolastico.

Tale lavorazione ha messo a rischio la salute e la sicurezza del personale di servizio e dei bambini, che dopo qualche ora sarebbero arrivati in mensa per pranzare.

La Direttrice scolastica, accortasi di quanto stava accadendo, ha immediatamente protestato con gli operai (bloccando di fatto la lavorazione)  e avvisato alcuni componenti del Consiglio d’istituto che giunti sul posto hanno potuto constatare quanto accaduto.

Considerando che nel piano di sicurezza e coordinamento veniva menzionato “…. quale primo fattore di rischio l’interferenza con gli utenti della mensa scolastica”.

L’art. 92 del D. LGS 81/2008 al comma 1 lettera a) prescrive al CSE di: “verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte dell’impresa esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni a loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento di cui l’articolo 100 ove previsto e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro”.

Nel PSC sono stati previsti circa 64.000 euro di oneri per la sicurezza diretti e indiretti da riconoscere all’impresa per l’esecuzione dei lavori nel rispetto della sicurezza.

In data 18/11/2016 venivano richiesti copia dei seguenti documenti:

  • Piano di sicurezza e coordinamento
  • Piano operativo di sicurezza
  • Verbale di coordinamento
  • Piano di evacuazione scuola

Ricevendo di fatto solamente il Piano di sicurezza e coordinamento ed un Verbale di cantiere “spacciato” per Verbale di coordinamento.

Per le gravi responsabilità del CSE che non ha provveduto a convocare prima dell’inizio dei lavori una Riunione di coordinamento invitando anche la Direttrice scolastica ed il RSPP del plesso e le gravi responsabilità dell’impresa esecutrice, che nonostante le prescrizioni contenute nel Piano di sicurezza e coordinamento, ha proceduto alla demolizione della scala di sicurezza senza accertare preventivamente che gli utenti della mensa fossero sufficientemente informati ed edotti di quanto stava per accadere.

Per questi motivi  il consigliere M5S Maurizio Lo Presti ha protocollato un’interrogazione chiedendo all’Amministrazione Comunale

  • se è al corrente di quanto accaduto il giorno 07/11/2016 e della sua gravità;
  • se ha denunciato quanto accaduto all’ASL;
  • se ha preso provvedimenti in merito chiedendo al RUP di sollevare dall’incarico il CSE per gravi negligenze;
  • se ha preso provvedimenti in merito chiedendo al RUP di non riconoscere interamente all’impresa l’importo relativo agli Oneri di Sicurezza.

Download (PDF, 698KB)

Aspettiamo risposta al più presto, ma se continuano a non convocare i Consigli comunali …..

 

LA RISPOSTA DELL’ AMMINISTRAZIONE SUL CASO “PARCO AGRICOLO”

Sono mesi, se non anni, che denunciamo lo stato di abbandono in cui si trova il parco agricolo e le rogge d’Assago.

Abbiamo chiesto,  in più riprese, che l’amministrazione comunale si attivasse nel rimuovere le criticità riscontrate.

L’ultima, in ordine di tempo, è l’interrogazione prot. n. 15302/16 del 18/07/2016 “Situazione di sicurezza e situazione generale dell’area verde delimitata su tre lati da Via del Parco, Via Matteotti e Via dei Caduti.”

Download (PDF, 603KB)

Per avere una risposta dalla maggioranza abbiamo dovuto aspettare il consiglio comunale del 23 novembre 2016 perché l’amministrazione ha ritenuto di far trascorrere ben quattro mesi tra un consiglio e l’altro,  dal 20/07/16 al 23/11/16.

All’interrogazione ha risposto l’assessore Burgazzi.

Verbale del Consiglio riguardante l’interrogazione

Download (PDF, 282KB)

per chi non avesse voglia di leggere il verbale Burgazzi sul tema illuminazione ha risposto che è stata fatta una potatura degli arbusti e alberi per liberare i lampioni dalla vegetazione e testuale “Le luci cioè non è un centro abitato è un parco agricolo infatti si chiama Parco Agricolo, quindi una via di mezzo“.

Per quanto  riguarda la sicurezza e le telecamere ha risposto che le forze dell’ordine sono a conoscenza della situazione e hanno assicurato che continueranno i controlli e che c’è un unica telecamera funzionante all’ingresso del parco ritenuto il punto più critico. Il resto promesse….

Mentre per la manutenzione, solite promesse ….ha ribadito che abbiamo poche risorse.

Ad oggi nulla è cambiato e credo che nulla cambierà. La riprova l’ho avuta, durante lo stesso consiglio, quando l’assessore Becagli ha dato le sue motivazioni sulla restituzione della delega allo sport.

Verbale

Download (PDF, 320KB)

Il consigliere ha sottolineato che testuale “…..il mancato accoglimento di alcune richieste, faccio esempio, queste richieste riguardano una fontanella per il Parco Agricolo, per chi va a frequentare il parco per far lo sport,…..”

Non vogliono mettere neanche una fontanella.

In gennaio abbiamo fatto segnalazione presso il comando dei vigili di Assago. Ancora nulla.

Noi non ci fermiamo perché vogliamo dei luoghi sicuri e decorosi dove poter fare giocare i nostri figli e/o fare dello sport.

Roberto Murolo

 

 

 

PARCO AGRICOLO: TROVATO ANIMALE MORTO

Domenica ho fatto un giro al parco agricolo per verificare se le istituzioni locali, e non,  si erano attivate per risolvere i problemi evidenziati nelle interrogazioni e segnalazioni.

TUTTO COME PRIMA

Anzi no una novità c’è

 

Non so se l’animale è morto perché ha bevuto e mangiato nella roggia “fogna”  Brianzona ma la carcassa è li a pochi metri.

Una cosa è certa dall’odore uno non si può avvicinare e i fanghi depositati sul fondo, di colore biancastro, non ispirano molto.

Roberto Murolo

PARCO AGRICOLO: PARCO PUBBLICO O COSA ?

In data 23/01/2017 ho protocollato una segnalazione presso il comando dei vigili urbani di Assago riguardante lo stato di abbandono del Parco Agricolo.

Prima di tale segnalazione ho girato un video e scattato delle photo a riprova delle mie affermazioni.

In presenza del comandante segnalavo quanto segue:

  • Situazione Roggia Brianzona, sversamento di fognatura nel corso d’acqua.
  • Recinzioni e parapetti sulle rogge mancanti o deteriorati.
  • Mancanza di manutenzione delle sponde e dei letti delle rogge e dei canali con alberi caduti o pericolosamente inclinati.
  • Ponti pedonali con parapetti e/o pavimenti in legno marci e instabili.
  • Le strutture in cemento e/o mattoni nel punto dove la roggia Brianzona scavalca il cavo Borromeo sono pericolanti.
  • L’illuminazione all’interno del parco in molte parti non è funzionante.

Spero che, dopo tale denuncia, il comune si attivi nel più breve tempo possibile a rimettere in sicurezza il parco.

Roberto Murolo