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REPORTAGE DAI LUOGHI DELLA (prossima) ULTIMA CROCIATA.

 

A oriente stiamo ancora vivendo gli strascichi della II^ guerra mondiale: colonizzazioni o post-colonizzazioni andate male e totale assenza di opzione politica: mentre l’Europa è solo Euro, Putin vuol essere il vero re dell’Eurasia. Le sanzioni economiche imposte da Obama alla Russia per il caso Ucraina vengono (as usual) convalidate dal cagnolino Europa.

Ben più seria la situazione in medio oriente, dove stiamo invece vivendo gli strascichi delle precedenti dieci crociate (1099-1271) anche se con un diverso “casus belli” : non più garantire sicurezza ai pellegrini cristiani diretti in Terra Santa, ma garantire sicurezza in termini di approvvigionamenti petroliferi, sfruttando i dissidi religiosi.
Israeliani, palestinesi, cattolici, mussulmani: la non accettazione dell’altro e l’intolleranza implica che dalla striscia di Gaza gli scontri possano allargarsi anche nei paesi multietnici europei: in Francia e Gran Bretagna, gruppi di dimostranti filopalestinesi prendono di mira sinagoghe e cimiteri ebraici, appoggiati da infiltrati del Jihad in Europa che condividono lo stesso antisemitismo.
Gaza è difesa da Hamas , un’armata moderna, ben finanziata, che s’avvale di due protezioni: i miliziani che sparano missili (forniti da Siria e Iran) e un’immensa popolazione civile, da cui questi “eroici partigiani” si riparano, da offrire martire come spettacolo TV nella guerra di propaganda. Centinaia di morti fra i bambini obbligati a scavare i tunnel sotterranei. Centinaia di morti, avvolti nelle bandiere verdi degli islamisti, vengono trasporti dalla folla che inneggia “Allah è grande”. Hamas e Jihad islamica sono falangi armate che vogliono eliminare dalla Terra Santa gli infedeli, ebrei o cristiani che siano, perché “A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa” (IV,74).
Israele ha subìto oltre 80 risoluzioni dell’ONU per la violazione dei diritti umani dei palestinesi e internazionali sulla gestione dei territori occupati. Occupati sin dal 1882 quando, sulla spinta della nascente ideologia sionista, si insediarono le prime colonie di ebrei in Palestina. E’ vero che queste superarono le origini stesse della religione ebraica (che prevedono l’attesa della venuta del Messia prima di poter tornare in Palestina) ma è anche vero che gli ebrei abitavano quella parte del mondo dal 2000 AC e che furono costretti ad andarsene dopo la rivolta del 70 DC, quando i romani distrussero Gerusalemme e decimarono la popolazione ebraica ivi residente da millenni. In realtà, la Palestina è mai esistita come Stato, ne` mai è esistito un popolo di tale nome, ma è il nome che i romani diedero alla Giudea.
Anche in Cisgiordania i “fratelli” palestinesi vengono sollecitati da Hamas a scendere in strada per una “terza intifada” (rivolta) scaricando i moderati del presidente Abu Mazen.
La determinazione espressa dagli Usa si scontra con la doppia impotenza di Washington, cha da un lato non vuole o non può esercitare forti pressioni su Israele e dall’altro non ha canali di comunicazioni diretti con Hamas e quindi deve interporre altri Paesi per la risoluzione del conflitto (l’Egitto e la sua nuova dittatura militare del dopo Mubarah).

Nella Libia del dopo Gheddafi una guerra intestina obbliga le ambasciate a chiudere,
mentre a Tripoli roghi fuori controllo mettono a rischio di catastrofe umanitaria e ambientale dalle conseguenze difficili da prevedere.

Nell’Iraq del dopo Saddam, ritirate le truppe USA, gli jihadisti dello Stato islamico distruggono moschee e tombe di mistici islamici e cacciano i cristiani (identificati dalla “lettera scarlatta”) da Mossul, mentre intervengono in loro favore i Kurdi.

In Nigeria, attentati contro la Chiesa Cattolica da parte degli integralisti islamici che sconfinano anche in Camerun, continuando ad uccidere centinaia di persone.

“Dulcis in fundo”, c’è l’ISIS, il nuovo Califfato che si sta formando tra l’Iraq e le sponde del mediterraneo (con cellule in tutto il mondo islamico) e che sta attirando giovani mussulmani provenienti da tutt’Europa. Qui assistiamo, oltre che alla distruzione di moschee e monumenti antichi, ad un autoritarismo di nuovo tipo, con una regressione evidente nei confronti delle donne alle quali viene imposta l’”infibulazione” e la pena capitale per l’adulterio, tutte cose non previste dal Corano (“Flagellate la fornicatrice o il fornicatore, ciascuno con cento colpi” XXIV,2).
Le mire dei radicali sunniti dell’ ISIS si scontreranno presto con la Repubblica Islamica dell’Iran (il maggior difensore dello sciismo nel mondo) , con il coinvolgimento possibile di Turchia e della stessa Israele.

CHI, FRA QUESTI CONTENDENTI, FARA’ SCOPPIARE LA SCINTILLA CHE PROVOCHERA’ L’ULTIMA CROCIATA ?