Archivi tag: Guf

SONO CONTENTO CHE TE NE TORNI A CASA..!

Il migliorista Napolitano

Dell’antipolitica eversiva detrattore,

Se ne vada in pensione

A meditare chi fra un corrotto e un antipolitico onesto

Sia più eversore ..!

1.Giorgio Napolitano è entrato in Parlamento l’anno della morte di Stalin. Era il 1953 e i suoi 61 anni di politica sono costati al contribuente italiano oltre 16 milioni di euro tra stipendi e rimborsi vari.

2.Nel 1944 iscritto ai Guf  (ma non perché fosse fascista…), poi al Pci (ma non perché fosse comunista…). Più tardi voterà contro lo Sme (ma non perché fosse anti-euro…)

3. Nel 1956, quando i carri armati sovietici massacravano gli studenti a Budapest, dichiarava che l’URSS stava portando la pace in Ungheria.
4. Nel 1981 definì le parole di Berlinguer sulla questione morale (“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali”) “vuote invettive”.
5. Nel 1993, quando la Guardia di Finanza si presentò alla Camera per richiedere gli originali dei bilanci dei partiti (in epoca tangentopoli) il Segretario generale della Camera, su suo ordine , oppose ai finanziari l’immunità di sede, ovvero il divieto per le forze dell’ordine di entrare a Montecitorio.
6. Durante il processo sulle tangenti ENIMONT Craxi, dichiarò all’allora PM Di Pietro che “non è credibile che il Presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del PCI e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell’Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico (di finanziamento irregolare) che avveniva sotto di lui”.
7. Mentre è Ministro degli Interni viene criticato per non aver fatto sorvegliare Licio Gelli, boss della P2, condannato, tra l’altro, per depistaggio sulla Strage di Bologna e bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano), che riesce a fuggire all’estero.
8.Sempre da Ministro degli Interni, con la legge Turco-Napolitano, istituisce i CPT, i Centri di Permanenza Temporanea, vere e proprie prigioni per clandestini in mano alle solite cooperative degli amici degli amici.
9.Ancora da Ministro degli interni pose il segreto di stato sulle confessioni del camorrista Schiavone che già nel 1997 aveva raccontato il dramma della Terra dei Fuochi.
10. Da Presidente della Repubblica firma senza batter ciglio (pur potendo esercitare il potere di rinvio presidenziale) due leggi-porcate berlusconiane: Lodo Alfano e Legittimo Impedimento. Entrambe le leggi vengono poi dichiarate incostituzionali dalla Corte.
11. Nel 2012 concede la grazia al colonnello USA Joseph L. Romano condannato, assieme ad altri 22 agenti della CIA, per il rapimento ed il sequestro sul territorio italiano dell’Imam di Milano Abu Omar.
12. Ha mantenuto una condotta poco trasparente riguardo al processo sulla Trattativa Stato-Mafia. Ha sollevato il Conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Palermo, in merito ad alcune intercettazioni telefoniche indirette riguardanti lo stesso Capo dello Stato. Intercettazioni che poi sono state distrutte. Inoltre non ha espresso alcuna solidarietà al PM Di Matteo quando quest’ultimo ha ricevuto una vera e propria condanna a morte dal boss Totò Riina.
13. Non si è presentato spontaneamente ai giudici di Palermo che lo volevano interrogare nell’ambito del processo sulla Trattativa. Sarà costretto solo dalla decisione della Corte di Assise di Palermo a ricevere i giudici in Quirinale.

14. Ha dato dello “statista” a Berlusconi

15. Ha disonorato l’art  85 della Costituzione che non contempla (anche se non lo vieta espressamente)  lo svolgimento del doppio mandato e il mandato ”a tempo” e “a condizione”.

16. Ha impropriamente esercitato il potere di grazia nei confronti del direttore del Giornale, Sallusti,  e del colonnello Joseph L. Romano.

17. Ha consentito una prevaricazione governativa assoluta, caratterizzata da decretazione d’urgenza, fiducie parlamentari e maxiememendamenti.

AMARIS IN FUNDO: ha accettato la nomina a Senatore a vita quando aveva discusso l’inutilità del Senato. Si vede che quei 16 milioni incassati finora non bastano, meglio aggiungerne (per la vecchiaia)  altri 21.000/mensili dell’indennità di senatore !!!!

Adesso,il patrono e imbalsamatore della casta più corrotta del mondo, seguiterà a far danni anche da pensionato/senatore a vita …??