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GENITORI AL TEMPO DELLE PROVETTE

 

Il noto caso dello scambio di embrioni al momento dell’impianto ci porta alla seguente domanda: “Cosa rende un genitore davvero tale?”, solo il patrimonio genetico o i primi nove mesi di gestazione ?
Il Tribunale di Roma ha deciso per la seconda ipotesi, che i due gemelli dovranno crescere con la madre che li ha partoriti e suo marito e non coi genitori genetici.
Ciò ha creato molte discussioni nel mondo scientifico e non.
Qualcuno, ad esempio, ipotizza: un domani questi figli potrebbero chiedere alla madre perché non ha permesso loro di restare coi genitori biologici che volevano avere proprio quel figlio, avente lo stesso Dna.
Certo, tutto sarebbe stato perfetto se la donna che li ha tenuti in grembo li avesse poi donati ai genitori biologici (e senza il contribuito di re Salomone..!).
Personalmente, sposo la sentenza del giudice per tre ragioni:
1) l’ordinamento italiano stabilisce che la madre è la donna “che partorisce” (anche se la norma è anteriore alla fecondazione assistita);
2) i gemelli hanno trascorso nove mesi nel grembo della madre è questo è un tempo “che conta”per il legame che si è creato con la madre (si potrebbe sostenere che sia l’utero che crea il legame col figlio), così come “contano” i primi giorni di vita perché si è ormai instaurato un rapporto affettivo “dipendente” con entrambi i genitori;
3) (PER ME DECISIVO) poiché l’embrione è solo “in potenza” un uomo in atto, allora, proprio perché “lo può”, proprio per questo può anche diventare un non uomo. E pertanto, chi ci dice che lo sarebbe diventato, dopo nove mesi di gestazione nell’utero genetico? Chi ci assicura che tutto sarebbe andato UGUALMENTE? Chi ci assicura che, per qualsiasi motivo, non veniva partorito un bimbo diversamente abile? E, ancora, (poiché ipotizzo che trattasi di gemelli monozigoti) chi ci dice che al momento della “gastrulazione” i vincoli biologici non si fossero invece concentrati su un SOLO embrione…??
Una sola cosa è sicura: che non si possa più affermare categoricamente “MATER SEMPER CERTAS EST !