Archivi tag: DEF

BUON COMPLEANNO, SIG. PRESIDENTE..

Ieri , ricorrendo il secondo anniversario di Renzi al Governo con il PdC (Partito della Cricca), il pinocchio ci ha illustrato, con la solita serie di slide diffuse acriticamente da tutti i suoi media amici, i fantasmagorici traguardi raggiunti. Ma ci sono altre slide che testimoniano la crisi del Paese e l’inefficacia delle politiche del suo governo (che sopravvive solo grazie agli aiuti esterni del calo del prezzo del petrolio e del quantitative easing di Draghi). Ecco gli esempi più significativi:
Lui sostiene che ha rafforzato in questi due anni gli investimenti per la scuola e la sanità: in realtà la spesa pubblica per l’istruzione (in percentuale sul Pil) è passata dal 3,9% al 3,7% (e intanto si riducono le iscrizioni all’università) e quella per la salute dal 7% al 6,8% (4 miliardi in meno stanziati per il 2016).
Per il servizio civile (così importante per il nostro welfare) nel 2016 ha stanziato 215 milioni a fronte dei 300 milioni spesi nel 2015: significa 10mila giovani in meno per quest’anno (ma, intanto, non lesina i soldi per gli F35, aumentando i fondi del 50%).
E che dire del debito pubblico ? Nonostante i tagli drammatici agli enti locali e alla sanità, aumenta di 110 miliardi , ben quattro punti percentuali (siamo al 132,5%).
Ma la chicca è sicuramente sulle tasse: il nostro caro premier ha detto che questo è il primo governo che riduce le tasse ! Peccato che l’ultimo DEF (Documento di Economia e Finanza) ci dica che la pressione fiscale nei due anni del suo governo sia passata dal 43,4% al 44,1% e che la Corte dei Conti ci informi che la pressione fiscale locale (a causa dei tagli del governo agli enti locali, che si vedono costretti ad alzare la tassazione locale per continuare ad erogare i servizi) è salita di oltre il 20%. Intanto gli 80 euro vengono confermati, ma non per i precari, i disoccupati e i pensionati al minimo.
E poi c’è il lavoro: i dati di questi mesi sono contrastanti, ma quello che è certo è che molti dei nuovi contratti sono precari e sostitutivi (per avere le agevolazioni della decontribuzione) di quelli precedenti. Non sono più di 186mila i contratti a tempo indeterminato nuovi con il cui costo (circa 1,8 miliardi, per la decontribuzione) si sarebbero creati molti posti in più se ci fosse stato un vero piano del lavoro. Nel contempo , nel gennaio 2016 le ore di cassa integrazione sono salite di 7 milioni rispetto al gennaio 2015 (dati INPS): testimonianza che le fabbriche continuano a chiudere e gli operai a perdere il lavoro. Per non parlare del ricorso ai “vouchers lavoro” (pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio), aumentati di ben il 70% rispetto al 2014 (interessando più di un milione di lavoratori): testimonianza di aumento del lavoro nero.
Comunque, buon compleanno, signor Presidente, e speriamo sia l’ultimo !

IL GRANDE BLUFF

Il più grande taglio fiscale annunciato nella storia repubblicana, quello di Renzi.
Ben, bravo, bis ! Ora però dicci anche dove recuperi i 50 miliardi (e soprattutto “a chi”) necessari per fare i tagli alle tasse e poi discutiamo.
Visto che nel Def fino al 2019 la pressione fiscale è data in aumento perché già vanno trovati i soldi per le contingenze previste fino al 2018, che ammontano a ben 72 miliardi (adeguamento pensioni, contratti statali, clausole di salvaguardia su Iva e accise, riverse charge) !!
Altrimenti diventa l’ennesima supercazzola di memoria Berlusconiana.
E a me, caro Renzi, non piace essere preso per i fondelli…!

SONO RICCO (ma non lo sapevo…)

 

La recente nota di aggiornamento al DEF e lo stesso ministro Padoan prevedono pressione fiscale in aumento: 43,3% nel 2014, 43,2% nel 2015, 43,6% nel 2016/17.
Scusate, ma Renzi non aveva detto di aver “abbassato” le tasse ? Ho forse sentito male? Mi son perso qualche puntata successiva ?
Ah si ! Forse intendeva quelle delle grandi imprese (taglio dell’Irap) o degli italiani beneficiari degli 80 eurini e bonus bebè !
Dimentica forse che i tagli lineari agli Enti locali si tradurranno in maggiori tasse (aliquote Irpef, Imu, Tasi, Tari …) e minori servizi per lavoratori e piccole/medie imprese ?
Per non parlare dell’aumento (già deliberato) delle aliquote per Fondi pensione e TFR e delle clausole di salvaguardia (insite nelle Legge di stabilità) che faranno (quasi) inevitabilmente aumentarere l’IVA fino a 2,5 punti entro il 2016, traducendosi in una stangata fiscale di 50 miliardi nel triennio 2016/18.
Allora i casi sono due:
1) il sottoscritto è uno dei pochi che NON ha diritto a beneficiare di sgravi fiscali perchè “ricco” (a sua insaputa)
2) questo signor fiorentino ne sta prendendo per il culo in molti !
Ditemi voi…