STOPEMENDAMENTI

Mercoledì 31 si riunisce il Consiglio Comunale per approvare il bilancio preventivo dell’Amministrazione, teoricamente è un grande momento di democrazia in quanto anche le minoranze possono presentare emendamenti per chiedere piccoli aggiustamenti ai conti pubblici e rappresentare le esigenze dei propri elettori, ma questo ad Assago non è possibile.

Qui la giunta governa ed amministra solo per i propri votanti, i cittadini che non votano per la maggioranza qui ad Assago sono cittadini di serie B. Infatti, da quattro anni mi sento ripetere sempre le stesse giustificazioni pur di non accettare gli emendamenti presentati dal sottoscritto, il fondo è stato toccato l’anno scorso quando addirittura non sono stati accolti emendamenti che proponevano proposte contenute nello stesso programma della maggioranza, questo a dimostrazione che l’Amministrazione non valuta le singole proposte ma la loro provenienza.

Proprio per questo motivo e soprattutto per il rispetto che ho di chi ha votato il m5s ad Assago, quest’anno non presenterò nessun emendamento, dedicherò il tempo necessario a preparare gli emendamenti per stare in piazza fra i cittadini e spiegare alla gente il programma nazionale e regionale del M5S e per lavorare al nostro prossimo programma locale.

ASSAGO DEVE 2.000.000 DI ARRETRATO PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO NEGLI ANNI 2010-17

Storicamente il sistema dei servizi minimi di trasporto pubblico locale trova il suo equilibrio economico negli introiti tariffari e nei contributi erogati dalla Regione Lombardia, mentre per i servizi aggiuntivi l’equilibrio viene realizzato, oltre che con gli introiti tariffari, con i contributi diretti degli Enti locali interessati.

Ebbene si il nostro comune deve versare 2.000.000 perché non ha mai pagato il servizio ATM negli anni 2010-17.

Non lo ha pagato perché il servizio era stato mandato a bando nel 2009 dal comune di milano ed a oggi, pur usufruendo del servizio, non era ancora stato quantificato precisamente la somma che il nostro comune doveva a milano.

il Comune di Assago deve pertanto corrispondere al Comune di Milano, secondo la normativa di settore e con riferimento ai servizi regolarmente espletati a partire dall’anno 2010 e sino al 31/12/2016, i corrispettivi utili a garantire, per ogni annualità, la copertura finanziaria dell’esercizio del servizio posto a gara per un totale di € 2.075.464,16 oltre IVA.

L’amministrazione ha  richiesto una riduzione della somma per arretrati, a complessivi € 2.000.000 IVA compresa, in considerazione dei notevoli costi di realizzazione del capolinea provvisorio delle linee di superficie in corrispondenza della stazione terminale della linea M2 di Assago Milanofiori Forum e dei relativi parcheggi di corrispondenza per un esborso finanziario di oltre € 2.000.000,00 compresa IVA e la richiesta di poter rateizzare la somma dovuta per arretrati, nel periodo di 10 anni a decorrere dal 2017, in aggiunta alla quota annuale dovuta, attraverso rate annuali e di accettare l’applicazione per il periodo successivo a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino alla naturale scadenza del contratto di TPL dei parametri economici contrattuali previsti nel contratto di servizio in essere tra Comune di Milano e ATM Servizi S.p.A. sottoscritto in data 29.04.2011 con contestuale impegno da parte del Comune di Assago a versare quanto dovuto in ragione del suddetto contratto alle scadenze ivi richieste.

Quindi dal 2017 il nostro comune pagherà 360.000 euro per il servizio dell’anno in corso più una rata da 200.000 di debito per gli scorsi anni per un totale di 560.000 euro.

Non siamo qui a lamentarci sulla qualità del servizio ma sul fatto che la maggioranza ancora una volta si è dimostrata non all’altezza di governare.

Non è pensabile che pur sapendo di avere un debito con il comune di Milano non si sia accantonata una cifra a copertura totale o parziale della rata, bastava anche solo accantonare il costo fisso del servizio e oggi non avremmo questa somma da sborsare per i prossimi dieci anni.

Nel bilancio consuntivo del 2016 si era creato un fondo contenzioso di 3.500.000 ma non si è convenuto di usare la parte rimanente a copertura del debito e quindi ora fa parte dell’avanzo di bilancio.

Non vediamo l’ora di tornare al voto.