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MENTRE IN ITALIA L’OCCUPAZIONE CALA, IN AMERICA CENA DI GALA (con endorsement)

Secondo i dati Inps (diramati oggi), nei primi 8 mesi dell’anno (rispetto allo stesso periodo precedente) :
– assunzioni piene (sgravi fiscali job’s act) -32,9%
– licenziamenti per giusta causa (ex art. 18) +31%
– voucher (nuova frontiera del precariato) + 36% .
Intanto, a fronte di 122 miliardi di evasione fiscale nel 2015, il Governo si prepara ad un nuovo condono, ricomprendente anche i soldi tenuti sotto il materasso.
Visto che si trova da Obama, Renzi (fra du spaghi e una tagliata) ha provato a chiedergli come loro si comportano con gli evasori…?

SAN GIOVANNI NON FA INGANNI, LEOPOLDA SI !

Cosa ha chiesto la CGIL a San Giovanni ? Dura lotta all’evasione, patrimoniale sulle grandi ricchezze, sblocco salari P.A. (fermi da sei anni), bonus 80€ esteso alle pensioni sotto 1.000€, no tassazione ordinaria su TFR.
Cosa ha detto Renzusconi alla Leopolda ? Che per la prima volta un Governo ha tagliato le tasse.
Peccato che il giorno dopo (ma a mio giudizio se lo aspettava), per ridurre il deficit come richiesto dalla Bce, abbia messo mano proprio al tesoretto destinato alla riduzione delle tasse (3,3 Mld). Tasse che verranno MAI ridotte ma, anzi, sicuramente aumentate visto che fra il 2016 e 2018 l’IVA aumenterà di 3,5 punti.
Così adesso lo scontro rimane sull’art. 18, una bandiera ideologica che gli permette di trovare consenso nell’elettorato di centrodestra (per costruire il Partito della Nazione) e da sbandierare sotto il naso di sindacato ed opposizione interna al PD, creando sistematicamente lo scontro, alla ricerca un incidente per giustificare elezioni anticipate in primavera.
Occorre riconoscerlo: il “vostro” Matteo Plafagone è un politico di razza, gran calcolatore, a lui frega un cazzo del ragionamento economico..!! Lui si che sa come prendervi….per il culo !

ARTICOLO 18: VEDIAMO DI RIASSUMERE

 

Alla direzione PD, Renzi dice che “il lavoro si crea innovando, non difendendo regole di 44 anni fa…” D’Alema gli replica dicendo che “l’art.18 non esiste più dal 2012…” Ma, allora, aggiunge Giovanardi “perché far scoppiare questa guerra termonucleare..?” Già ! Perché ? Vediamo di riassumere. Quando la legge Fornero (nel 2012) modificò l’art. 18 (che interessa solo le Aziende con più di 15 dipendenti, quindi 8 milioni di lavoratori), rimase la possibilità di reintegro (da parte del giudice) per casi discriminatori (ragioni religiose, politiche etc) o per motivi economici “infondati”. Adesso si vorrebbe modificare quest’ultimo aspetto, annullando il reintegro anche nei casi di licenziamento economico “manifestamente infondato”, cioè quando vengano presentate motivazioni economiche solo per mascherare un licenziamento dovuto ad altre ragioni (in tal caso scatterebbe solo un indennizzo monetario). Allora, è l’art 18 (previsto in tutta Europa) la causa dei mancati investimenti esteri in Italia oppure perché manca una politica contro la corruzione e la burocrazia ? Invece che cambiare il lavoro per decreto, perché Renzi non fa dei bei decreti sul rientro dei capitali, sul riciclaggio, sul falso in bilancio, sugli appalti, sull’infedeltà fiscale ? Forse perché meno graditi al suo compare, il Pregiudicato ? Come ha detto Civati alla direzione PD : “ho visto un Premier che dice cose di destra, non so se è la nuova sinistra…!”

JOBS ACT ? NO, PRECARIATO ACT !

 

Sull’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (che disciplina in particolare il caso di licenziamento illegittimo – ovvero effettuato senza comunicazione dei motivi, ingiustificato o discriminatorio – di un lavoratore) Renzi ha ragioni da vendere : poiché questo garantirebbe lavoro già a chi ce l’ha, e NON a chi non ce l’ha, per perseguire la parità dei diritti sanciti costituzionalmente occorre prevedere il licenziamento, anche “senza giusta causa”, per TUTTI !!!
Mi chiedo e lo chiedo, in particolare, a quel 40% che (secondo sondaggi) continua imperterrito a sostenere Renzi, se il problema della mancanza di lavoro sia l’art. 18, oppure:
– la legge Fornero, che ha procrastinato di dieci anni il turnover pensionati/nuovi occupati
– la forte pressione fiscale sui privati e sulle Aziende che disincentiva nuove assunzioni
– la recessione economica in atto dovuta anche alla globalizzazione dei mercati
– la finanza speculativa
– la scarsità di domanda interna
– la burocrazia e l’incertezza del “diritto” che disincentiva ad investire nel nostro Paese
– gli ultimi 20 anni di politica senza riforme
– l’Euro che vale 1.000 delle vecchie lirette
– le Banche che non prestano i soldi , malgrado gli incentivi Draghoniani (ma a chi dovrebbero prestarli, in mancanza di ripresa di produzione e lavoro stabile…?)
D’altra parte, quella del lavoro “atipico”, è una specialità della casa Renziana: suo padre Tiziano docet ! In trent’anni di attività, su dieci società gestite, un solo lavoratore regolarizzato a tempo indeterminato (il giorno prima di entrare in politica) : il figliol prodigo Matteo.
Il “TIZIANO ACT”, insomma !

STALLO NELLA “STALLA

“LO STRILLONE DELLA SERA”

Lo stallo in Parlamento per l’elezione di due membri del CSM che dopo 14 sedute non raggiunge ancora il quorum dei 3/5 dei votanti, e’ l’ennesima dimostrazione al Paese di quanti animali sia piena quella “stalla”…tra cui spiccano i maiali di Orwellana memoria. Uno Stallamento impegnato per mesi, prima con la pseudo riforma del Senato, adesso con CSM e , a seguire, con la riforma dell’art. 18 del lavoro: tutti “seri” argomenti che i maiali intendono prioritari per soddisfare l’affamata Fattoria…ia ia oh !