NUOVE “PARTITE IVA” ? NO, PARTITE E BASTA CHE VI CONVIENE..!


Il popolo dei liberi professionisti andrà incontro a un vero e proprio salasso dal 2015, firmato Renzi . Il regime dei minimi, uno status agevolato destinato agli under 35, in pratica non esiste più. O meglio: esiste, ma è una fregatura. Con le vecchie regole, le giovani partite Iva pagavano il 5% di Irpef, a patto di guadagnare meno di 30 mila euro l’anno. Dal primo gennaio l’aliquota triplica: passa al 15% ma a patto di guadagnare meno di 15 mila. Una cifra, secondo l’osservatorio Adepp, al di sotto del compenso medio (18.640 euro lordi, pari a 723 euro al mese) delle partite Iva iscritte all’Inps. Ergo: chi ha introiti mensili anche meno che decorosi, sforerà. E rientrerà nei regimi tradizionali.
E tutto ciò, mentre sono sempre più numerose le imprese del terziario di mercato che cessano l’attività rispetto alle nuove iscrizioni. Nei primi dieci mesi del 2014, infatti, il saldo tra aperture e chiusure è negativo di quasi 78mila unità e in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-76.489).
Renzie riesce quindi a battere Letta !
Ma voi, poi, continuate pure a votarlo, ehhh !!??

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