CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA


I nostri disegnatori satirici (Vincino e Forattini) commentano i fatti francesi dicendo che “sfottere” è il sale della satira ma (a mio avviso) un conto è prendersela coi politici o i potenti, un altro sfottere la religione o il profeta del dio in cui i mussulmani credono. Non c’è dubbio che la satira vada applicata anche alla religione ma scrivere (ad esempio) che “Il Corano è una merda..non ferma le pallottole” rischia di urtare la suscettibilità di qualche “indottrinato” integralista!
Ma questa non è anche la risposta violenta (di tempesta), da parte dell’islam più radicale, per il vento seminato dall’occidente negli ultimi secoli nelle aree a predominanza islamica?
Il presidente francese Hollande dice che è “un attacco alla libertà”, ma non potrebbero dire la stessa cosa gli iracheni, gli yemeniti, gli afghanistani, i siriani, i libici, i tunisini, gli africani sub-sahariani etc, che hanno visto i rispettivi paesi invasi dagli occidentali, prima per espansione territoriale (colonialismo) e poi in “nome della democrazia” ma “per conto delle multinazionali” …?? Che dire del milione di morti durante il periodo coloniale francese in Algeria? Chi non ricorda i bombardamenti delle potenze occidentali sui cieli di Baghdad (1990) per cercare le armi di distruzione di massa (inesistenti)? Chi ha cominciato per primo, visto che l’11 settembre arriverà dopo e l’IS non esisteva?
Un direttore dell’edizione precedente a Charlie Hebold aveva definito il quotidiano satirico come “stupido e cattivo”: si può essere d’accordo sul “cattivo” perché è un must della satira senza confini, ma quanto allo “stupido”…non lo ha forse dimostrato insistendo a ironizzare su Maometto (dopo la prima pubblicazione delle famose 12 vignette danesi), con pubblicazioni che pretendono di sostenere la libertà e invece non fanno che provocare la suscettibilità dei mussulmani in Francia (5 milioni, effetto del colonialismo) e nel mondo (1 miliardo), con una satira giudicata blasfema, tanto da dover dal 2008 ricorrere alla protezione della polizia?
La violenza nasce nelle moschee finanziate dai sauditi, dove imam (o improbabili califfi) predicano (per proprio esclusivo interesse) l’odio contro l’occidente, trovando terreno fertile in giovani indottrinati nelle matrasse, spesso senza lavoro e frustrati, magari orfani, e comunque psicologicamente labili da “abboccare” facilmente alle verità che gli vengono vendute extra-libro sacro…(Hadith) ovvero particolarmente enfatizzate (“A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa” Iv,74).
Con questo spirito, due terroristi incappucciati (in volto e nel cervello), di nazionalità francese, hanno vendicato il profeta al grido di “Allah è grande”!
Magari il giornale francese è solo un pretesto (un simbolo) perché l’obiettivo vero del fondamentalismo islamico rimane l’occidente, ma è ora che tutta la comunità islamica prenda posizione verso gli integralisti…altrimenti gli effetti di quelle vignette rischiano di attivare un’escalation da influire negativamente sulla storia contemporanea (e già un po’ di puzza di bruciato si sente…) !

Pubblicato da

Alberto d'Anna

Ex dirigente, adesso pensionato, scrittore e.. biker

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