L’ITALIA NEL PALLONE

La nazionale italiana va in (B)randelli e crolla (I)mmobile sotto i morsi argentini, portandosi dietro anche l’Abete che cade come un comune scavo di Pompei.

La violenza degli stadi che quando non è all’interno è all’esterno (il caso del povero Ciro Esposito, deceduto ieri, è solo l’ultimo esempio), fa ipotizzare l’introduzione del Daspo di gruppo (di tifosi violenti) eventualmente estensibile anche ad altri gruppi (di politici corrotti).

Per il rinnovo dei diritti tv sul calcio (1,076 miliardi/anno), la lega cerca l’inciucio per salvare Mediaset (Sky ha fatto l’offerta migliore) ma rischia il tribunale. Aspettiamo fiduciosi che il Parlamento intervenga con apposita legge per un calcio “ad personam”.
“Mi piacciono gli italiani perché vanno in guerra come se fosse una partita di calcio e vanno ad una partita di calcio come fosse una guerra” (Winston Churchill)

Pubblicato da

Alberto d'Anna

Ex dirigente, adesso pensionato, scrittore e.. biker

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